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Al Festival dell'Imprenditore un'occasione di confronto sul futuro delle pmi
I giovani al centro: rafforzati i fondi per prima casa e credito agli studenti

Oltre 72mila mutui prima casa erogati e garantiti nel 2024, il 75% dei quali a persone con meno di 36 anni, e raddoppio del prestito agli studenti che salirà ora fino a 50mila euro per corsi in Italia e fino a 70mila euro all'estero. Sono i numeri del focus sui giovani posto da Consap, società di servizi assicurativi del ministero dell'Economia, che ha caratterizzato l'attività dello scorso anno. "Due pilastri fondamentali per un Paese che vuole sostenere i giovani nella realizzazione del loro futuro. In quest'ultimo anno, tra le tante attività svolte, ci siamo impegnati con determinazione anche per rilanciare e rafforzare questi due strumenti, potenziandoli, semplificandoli nelle procedure, digitalizzandoli e rendendoli più accessibili" evidenzia il presidente Sestino Giacomoni. Per quanto riguarda il Fondo di garanzia per la prima casa, le statistiche 2024 confermano che lo strumento "costituisce una importante leva nel mercato dei mutui rappresentando circa il 20% del portafoglio mutui in essere a livello nazionale" e che, dopo l'introduzione nel 2021 della garanzia all'80%, la misura ha raccolto "grande interesse" con un numero di domande consistente: oltre 90mila le richieste nello scorso anno e circa 8,3 miliardi l'ammontare totale dei finanziamenti erogati con il supporto di queste garanzie. Il Fondo, istituito con la Legge di stabilità 2014, prevede una garanzia pubblica del 50% su un ammontare di finanziamento non superiore ai 250mila euro estendibile all'80% per coloro che hanno un Isee non superiore ai 40mila euro e richiedono un mutuo superiore all'80% del prezzo d'acquisto dell'immobile, comprensivo di oneri accessori. Le giovani coppie, i nuclei monogenitoriali, gli under 36 e le famiglie numerose sono alcune delle categorie principali a cui è dedicato lo strumento che, dalla sua introduzione, ha prestato garanzie per oltre 500mila mutui (350mila per gli under 36) per un importo complessivo di 60 miliardi di euro. Circa 200 sono le banche che hanno aderito a questo strumento. La Legge di Bilancio 2025 ha rifinanziato il Fondo fino al 2027 con 670 milioni di euro e ha confermato la garanzia statale fino all'80% per i giovani under 36 e l'innalzamento fino al 90% per le famiglie numerose, "categoria - osserva l'amministratore delegato Vincenzo Sanasi d'Arpe - proposta su iniziativa di Consap". Accanto ad esso è attivo presso Consap anche il Fondo di solidarietà che permette la sospensione del pagamento delle rate del mutuo prima casa in situazioni di temporanea difficoltà: circa 1200 sono stati i mutui sospesi lo scorso anno. Il rilancio del Fondo per lo studio è l'altra missione 'giovane' di Consap in un portafoglio di attività che si sta significativamente ampliando. Se la misura introdotta nel 2010 ha fin qui funzionato poco - 2400 garanzie avviate in questo arco di tempo e solo un centinaio ammesse lo scorso anno - la riforma che sta per prendere forma promette di dare nuova linfa allo strumento. Il finanziamento ottenibile da uno studente tra i 18 e i 40 anni nell'arco di cinque anni, grazie alla fideiussione statale a garanzia, è stato raddoppiato da 25mila a un massimo di 50mila euro e potrà salire anche a 70mila euro per studi all'estero. Il prestito inoltre potrà andare anche a copertura delle spese di alloggio. L'altro elemento chiave della riforma è l'allargamento dei corsi finalizzabili: accanto ai corsi universitari, potrà accedere al finanziamento anche chi frequenta corsi post-diploma e professionali, master, corsi di specializzazione, gli Its Academy e i corsi di Alta formazione artistica e musicale. Con le modifiche previste, è probabile che si allarghi la platea delle banche aderenti alla convenzione (già lo scorso anno sono passate da 23 a 47) e soprattutto l'auspicio è che si ampli quella degli studenti che investono su sé stessi visto che attualmente le statistiche parlano di solo l'1% dei giovani italiani assistiti dai cosiddetti prestiti d'onore a fronte del 12% di quelli tedeschi e del 50% di alcuni Paesi del Nord Europa. Secondo le statistiche nel 2023 la quota di giovani italiani tra i 24 e i 34 anni in possesso di un titolo di studio post-diploma era del 31% a fronte di una media europea del 43% e di un obiettivo del 45% medio indicato dalla Strategia Europa 2030.

 
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